Puoi scegliere un file MP3, WAV, M4A oppure OGG. La presenza di un formato nell’elenco non garantisce che ogni file si apra: la decodifica dipende dai codec supportati dal browser. Se il caricamento non riesce, il problema può essere la compatibilità di quella codifica, non necessariamente il contenuto audio.
Convertitore lo-fi per dare carattere alle tue registrazioni
Con il convertitore lofi puoi dare al tuo audio un carattere vintage, regolare la velocità e il fruscio, poi scaricare il risultato in MP3 o WAV.
Dai un carattere lo-fi a una registrazione audio già esistente.
MP3, WAV, M4A o OGG · fino a 10 minuti · resta sul tuo dispositivo
Massimo 50 MB
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Come usare il convertitore lofi con un file compatibile
La selezione è limitata a 50 MiB e a una durata massima di 10 minuti. Questi valori descrivono ciò che puoi aprire; non assicurano che ogni file entro i limiti riesca anche a essere scaricato dopo l’elaborazione. La memoria disponibile nel browser può imporre un limite più basso durante la creazione del risultato. Per una registrazione lunga, una porzione breve e rappresentativa permette di lavorare su un passaggio senza dover preparare subito l’intero materiale.
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Considera insieme durata e altezza
La velocità regolabile va da 0,70x a 1,10x. Cambiandola, cambia anche l’altezza: rallentare allunga il suono e lo abbassa, mentre accelerare lo accorcia e lo rende più acuto. È un comportamento diverso da un semplice cambio di tempo che mantenga inalterate le note. Per questo la scelta incide sul carattere di una voce, di un basso o di un colpo percussivo oltre che sul tempo disponibile.
Un calcolo aiuta a pianificare un montaggio: 94 secondi riprodotti a 0,94x diventano circa 100 secondi. Se l’audio deve accompagnare immagini, definisci la velocità prima di fissare i tagli, oppure prevedi che le scene possano richiedere una durata diversa. Il dato è utile per stimare il rapporto tra le durate; l’ascolto del file completo resta il modo per capire se il cambio di altezza si accorda con il materiale.
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Che cosa cambia nella texture vintage
La texture vintage agisce sul timbro: il filtro passa-basso riduce progressivamente le frequenze alte, con un taglio che scende da circa 18 kHz verso 3 kHz. Alla variazione si aggiungono una saturazione morbida e un riverbero breve. Insieme, questi elementi possono rendere meno brillanti gli attacchi e dare una sensazione più densa o ravvicinata, secondo la registrazione. Si tratta di un trattamento di colore, non di un restauro che ricostruisce informazioni assenti o corregge automaticamente una sorgente difettosa.
La riduzione delle alte frequenze può essere adatta a un accompagnamento che vuoi percepire come più scuro, ma può togliere definizione a consonanti, piatti o piccoli dettagli ritmici. Il riverbero breve aggiunge una coda al suono e la saturazione ne modifica la grana; il risultato dipende da ciò che è già presente nella registrazione. Una voce narrata, per esempio, richiede che le sillabe restino leggibili, mentre un tappeto strumentale può tollerare una brillantezza più contenuta.
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Il fruscio di vinile è uno strato creativo
Il rumore di vinile è un elemento aggiunto, utile quando vuoi che il fruscio faccia parte dell’atmosfera della registrazione. La sua presenza può avere senso in un’introduzione, in una pausa o in un accompagnamento volutamente ruvido. In un passaggio già affollato, invece, può sovrapporsi a piatti, consonanti e armoniche e rendere meno distinguibili i suoni che portano l’informazione principale. Non è un rimedio universale per dare profondità: la scelta dipende da quale ruolo deve avere il rumore nel brano.
Questo strato non rimuove ronzii o fruscii già contenuti nella sorgente. Se il problema è un rumore indesiderato, aggiungere rumore di vinile non lo elimina e può rendere più difficile separare i due fenomeni all’ascolto. La distinzione è utile anche quando prepari un materiale parlato: una grana udibile può essere una scelta espressiva, ma non equivale a una pulizia della voce. Il controllo del rumore appartiene quindi alla costruzione del timbro, mentre la riduzione di un disturbo richiederebbe un intervento con una funzione diversa.
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Tre combinazioni per tre punti di partenza
Le tre configurazioni disponibili differiscono in modo concreto. Il preset predefinito, dal carattere caldo, usa velocità 0,94x, texture 55% e rumore 25%. La variante soft porta la velocità a 0,90x, la texture al 75% e il rumore al 15%. Quella vinyl imposta 0,96x, texture 65% e rumore 55%. I valori descrivono le impostazioni di partenza, non un giudizio automatico sul genere musicale o sulla qualità finale.
Per una voce accompagnata da chitarra, la configurazione soft parte da un rallentamento più marcato e da una texture più alta, con meno rumore; per una base ritmica che deve evocare vinile, la combinazione vinyl assegna più spazio al fruscio. Il preset caldo si colloca tra queste due scelte per velocità e intensità della texture. Se annoti i tre valori insieme al nome della variante, puoi ricostruire il punto di partenza in un’altra prova. Le impostazioni restano parametri distinti: il preset non decide quale dettaglio debba prevalere nel tuo materiale.
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Il confronto originale riguarda l’ascolto
La modalità originale permette di sentire la registrazione senza il trattamento per confrontarla con la versione elaborata. Perché il raffronto sia utile, mantieni lo stesso punto della registrazione e presta attenzione a un elemento preciso: per esempio, la chiarezza delle parole o la presenza degli attacchi. Un passaggio familiare è più facile da valutare rispetto a due momenti musicali diversi, che potrebbero avere strumenti o intensità non comparabili.
La modalità originale serve solo per l’anteprima: il download applica sempre le impostazioni correnti dell’effetto.
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Scegli il formato in base alla destinazione
Per il download puoi scegliere MP3 a 192 kbps oppure WAV PCM a 16 bit e 44,1 kHz. L’MP3 occupa in genere meno spazio ed è pratico per la distribuzione o la riproduzione quotidiana. WAV conserva l’uscita in PCM senza compressione con perdita aggiunta in questa fase ed è spesso comodo quando il file passerà a un programma di montaggio o a un altro passaggio di lavorazione. Se la sorgente era già compressa, però, salvarla come WAV non ricrea i dettagli che mancavano nel file iniziale.
Il download genera un nuovo file con il suffisso “-lofi”; la registrazione locale di partenza non viene sovrascritta. Puoi quindi tenere sorgente e risultato come due file distinti e riconoscere quale versione contiene il trattamento. Il formato del nuovo file descrive come viene codificato il risultato, mentre la sorgente resta disponibile nella sua forma originaria.
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Stima spazio e tempo prima del download
Per un minuto di audio stereo, un WAV PCM a 16 bit e 44,1 kHz occupa circa 10,58 MB; un MP3 a 192 kbps circa 1,44 MB, con una piccola differenza possibile dovuta ai contenitori. Sono stime, non promesse sulla dimensione esatta del file. In mono, il WAV usa approssimativamente metà dei dati PCM dello stereo. Queste proporzioni aiutano a prevedere lo spazio da riservare quando devi consegnare più versioni o trasferirle su un dispositivo con memoria limitata.
La durata in uscita è quella della sorgente divisa per la velocità, più una coda di 0,45 secondi; durata, canali e formato incidono sulle risorse necessarie. Durante il download l’anteprima si ferma, l’avanzamento è mostrato e puoi annullare l’operazione. Il controllo della memoria può rifiutare anche un file valido.
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Domande frequenti
Il convertitore compone musica da un testo?
No. Elabora una registrazione audio esistente; non compone una canzone da un testo.
Posso elaborare più file in batch?
No. Puoi elaborare un solo file alla volta.
Ritrovo una sessione modificabile in seguito?
No. Non vengono salvati un progetto modificabile né la cronologia delle impostazioni.
Posso usare una registrazione surround?
Sono accettati audio mono o stereo decodificati. Una registrazione con più di due canali viene rifiutata.